6 trucchi per smettere di procrastinare
Se non siamo ancora riusciti a dare inizio ai buoni propositi dell’anno, è arrivato il momento di cambiare strategia: sei trucchi per smettere di procrastinare.
Non rimandare…
Mark Twain in un saggio satirico del 1870 scriveva: “Non rimandare mai a domani ciò che puoi fare benissimo dopodomani”. Sicuramente una battuta brillante ma a pensarla così, a quanto pare, siamo in tanti.
Procrastinare
Secondo alcuni studi il 95% delle persone ha procrastinato almeno una volta nella vita e il 25% è procrastinatore cronico. Inoltre, se i lavoratori passano un quarto della giornata a rinviare, gli studenti seguono questa cattiva abitudine per un terzo del loro tempo, soprattutto alle scuole superiori. Procrastinare, secondo la psicologia sociale, significa ritardare o sostituire in modo volontario ma irrazionale un compito per un lungo tempo, lasciando la vita scorrere, nonostante le prevedibili conseguenze negative future.
Le tempistiche
Le tempistiche scelte possono essere tre: agire all’ultimo momento, agire dopo la scadenza o non agire affatto. Un comportamento che affligge molti, ma che non per tutti ha la stessa origine. Più che un problema di pertinenza del time management, infatti, secondo gli psicologi l’abitudine a procrastinare è piuttosto una difficoltà derivante dalla gestione delle emozioni. C’è ad esempio il procrastinatore perfezionista che non ammette incertezze e cerca di curare ogni particolare in modo maniacale, c’è quello timoroso del fallimento che è convinto che un esito negativo sarebbe insopportabile, quello disorganizzato che salta da un’incombenza all’altra e quello depresso che si sente affaticato, crede di essere un perdente e pensa di non farcela.
Come uscirne? Alcune accortezze generali possono aiutarci ad abbandonare il circolo vizioso nel quale ci rifugiamo assumendo nuove abitudini.
1° trucco: facciamolo ora
Inizia Il passo più importante, e difficile, è il primo: facciamolo. Soprattutto facciamolo ora. Non c’è un orario migliore, un giorno adatto, un mese favorevole. Non occorre aspettare il mattino, il lunedì o il giorno del proprio compleanno. Perché il momento perfetto non ci sarà mai, esiste solo il presente. Una volta iniziata, qualsiasi impresa ci apparirà accessibile e soprattutto, se continuiamo, non sembrerà più insormontabile. Quindi, come ripete Gretchen Rubin, scrittrice e blogger americana esperta di buone abitudini, buttiamoci a capofitto e non interrompiamo la catena: “Go through it and don’t break the chain!” Anche perché iniziare una seconda volta sarebbe ancora più difficile.
2° trucco: usa agenda e timer
Programmare è essenziale e un’agenda ci aiuta a darci scadenze precise per portare avanti il lavoro. Senza scadenze il tempo si dilaterebbe all’infinito inducendoci a fare proprio quello che non vogliamo: procrastinare. Appuntare già la sera prima quali attività svolgere e in quale sequenza ci farà dormire più tranquilli. Ormai esistono agende e planner che aiutano a controllare nel dettaglio l’avanzamento del lavoro, contemplando anche momenti di riflessione su eventuali ritardi, perdite di tempo e possibili soluzioni. Un timer ci aiuterà a scandire la giornata pianificando brevi ma intense sessioni di lavoro alternate a pause rigeneranti.
3° trucco: lavora su piccoli obiettivi
Se la mole di lavoro ci spaventa concentriamoci solo su un pezzo alla volta e per non perdere l’entusiasmo e la fiducia cerchiamo di procedere con successo a piccole tappe. Non pianifichiamo obiettivi irraggiungibili, ma facciamo solo piani realistici. Intendiamo rinunciare perché abbiamo solo quindici minuti e ci sembrano pochi? Meglio non farlo. Un quarto d’ora al giorno vuol dire quasi due ore a settimana, ossia sette ore al mese e ben ottantaquattro ore all’anno.
4° trucco: fai digiuno mediatico
Ogni giorno siamo bombardati da un eccesso di notizie e informazioni che ci allontanano puntualmente dai nostri obiettivi. Per evitare distrazioni coltiviamo quella che Tim Ferriss, autore e life coach americano, definisce “ignoranza selettiva”: “Per la maggior parte, le informazioni consumano tempo, sono negative, irrilevanti per i vostri obiettivi e fuori dalla vostra influenza”. Mettiamo quindi in pausa televisione, Internet, social network, e-mail, telefono e giornali e concentriamoci. E-mail e telefonate basterà controllarle una sola volta al giorno.
5° trucco: distingui le priorità
Non è possibile fare tutto, dobbiamo imparare a dare la priorità alle azioni che ci avvicinano al nostro obiettivo. Secondo la matrice del tempo ideata dal presidente americano Dwight Eisenhower, poi sviluppata da Stephen Covey, occorre distinguere i compiti principali sulla base di due criteri: importanza e urgenza. Le attività urgenti ma non importanti, in genere di tipo pratico o quotidiano, andrebbero il più possibile delegate o posticipate. Quelle non urgenti e non importanti, in cui però spesso indugiamo, andrebbero eliminate. Per ogni compito dobbiamo quindi chiederci: è importante ai fini del mio progetto? È realmente urgente? Solo così possiamo utilizzare a pieno i cosiddetti “stati di flusso” che ci permettono di avanzare verso il nostro scopo, ossia i momenti di estrema lucidità e ispirazione. Come ricorda Max Formisano, formatore e scrittore: “Abbiamo solo un piccolo quantitativo di forza di volontà al giorno e lo sprechiamo senza rendercene conto per cose non essenziali invece che usarla (subito) per attività essenziali”.
6° trucco: rendi partecipi gli altri
Può essere un buon incentivo ad agire. La tecnica è riassumibile in poche parole: “Se lo dico a te lo devo fare per forza”. Annunciando a qualcun altro il nostro obiettivo, potremmo essere facilitati a raggiungerlo per senso del dovere verso l’altro, o per lo meno per non perderci la faccia.
di Rita Spàngaro
Articolo tratto da FV magazine n.61
6 trucchi per smettere di procrastinare
Se non siamo ancora riusciti a dare inizio ai buoni propositi dell’anno, è arrivato il momento di cambiare strategia: sei trucchi per smettere di procrastinare.
Non rimandare…
Mark Twain in un saggio satirico del 1870 scriveva: “Non rimandare mai a domani ciò che puoi fare benissimo dopodomani”. Sicuramente una battuta brillante ma a pensarla così, a quanto pare, siamo in tanti.
Procrastinare
Secondo alcuni studi il 95% delle persone ha procrastinato almeno una volta nella vita e il 25% è procrastinatore cronico. Inoltre, se i lavoratori passano un quarto della giornata a rinviare, gli studenti seguono questa cattiva abitudine per un terzo del loro tempo, soprattutto alle scuole superiori. Procrastinare, secondo la psicologia sociale, significa ritardare o sostituire in modo volontario ma irrazionale un compito per un lungo tempo, lasciando la vita scorrere, nonostante le prevedibili conseguenze negative future.
Le tempistiche
Le tempistiche scelte possono essere tre: agire all’ultimo momento, agire dopo la scadenza o non agire affatto. Un comportamento che affligge molti, ma che non per tutti ha la stessa origine. Più che un problema di pertinenza del time management, infatti, secondo gli psicologi l’abitudine a procrastinare è piuttosto una difficoltà derivante dalla gestione delle emozioni. C’è ad esempio il procrastinatore perfezionista che non ammette incertezze e cerca di curare ogni particolare in modo maniacale, c’è quello timoroso del fallimento che è convinto che un esito negativo sarebbe insopportabile, quello disorganizzato che salta da un’incombenza all’altra e quello depresso che si sente affaticato, crede di essere un perdente e pensa di non farcela.
Come uscirne? Alcune accortezze generali possono aiutarci ad abbandonare il circolo vizioso nel quale ci rifugiamo assumendo nuove abitudini.
1° trucco: facciamolo ora
Inizia Il passo più importante, e difficile, è il primo: facciamolo. Soprattutto facciamolo ora. Non c’è un orario migliore, un giorno adatto, un mese favorevole. Non occorre aspettare il mattino, il lunedì o il giorno del proprio compleanno. Perché il momento perfetto non ci sarà mai, esiste solo il presente. Una volta iniziata, qualsiasi impresa ci apparirà accessibile e soprattutto, se continuiamo, non sembrerà più insormontabile. Quindi, come ripete Gretchen Rubin, scrittrice e blogger americana esperta di buone abitudini, buttiamoci a capofitto e non interrompiamo la catena: “Go through it and don’t break the chain!” Anche perché iniziare una seconda volta sarebbe ancora più difficile.
2° trucco: usa agenda e timer
Programmare è essenziale e un’agenda ci aiuta a darci scadenze precise per portare avanti il lavoro. Senza scadenze il tempo si dilaterebbe all’infinito inducendoci a fare proprio quello che non vogliamo: procrastinare. Appuntare già la sera prima quali attività svolgere e in quale sequenza ci farà dormire più tranquilli. Ormai esistono agende e planner che aiutano a controllare nel dettaglio l’avanzamento del lavoro, contemplando anche momenti di riflessione su eventuali ritardi, perdite di tempo e possibili soluzioni. Un timer ci aiuterà a scandire la giornata pianificando brevi ma intense sessioni di lavoro alternate a pause rigeneranti.
3° trucco: lavora su piccoli obiettivi
Se la mole di lavoro ci spaventa concentriamoci solo su un pezzo alla volta e per non perdere l’entusiasmo e la fiducia cerchiamo di procedere con successo a piccole tappe. Non pianifichiamo obiettivi irraggiungibili, ma facciamo solo piani realistici. Intendiamo rinunciare perché abbiamo solo quindici minuti e ci sembrano pochi? Meglio non farlo. Un quarto d’ora al giorno vuol dire quasi due ore a settimana, ossia sette ore al mese e ben ottantaquattro ore all’anno.
4° trucco: fai digiuno mediatico
Ogni giorno siamo bombardati da un eccesso di notizie e informazioni che ci allontanano puntualmente dai nostri obiettivi. Per evitare distrazioni coltiviamo quella che Tim Ferriss, autore e life coach americano, definisce “ignoranza selettiva”: “Per la maggior parte, le informazioni consumano tempo, sono negative, irrilevanti per i vostri obiettivi e fuori dalla vostra influenza”. Mettiamo quindi in pausa televisione, Internet, social network, e-mail, telefono e giornali e concentriamoci. E-mail e telefonate basterà controllarle una sola volta al giorno.
5° trucco: distingui le priorità
Non è possibile fare tutto, dobbiamo imparare a dare la priorità alle azioni che ci avvicinano al nostro obiettivo. Secondo la matrice del tempo ideata dal presidente americano Dwight Eisenhower, poi sviluppata da Stephen Covey, occorre distinguere i compiti principali sulla base di due criteri: importanza e urgenza. Le attività urgenti ma non importanti, in genere di tipo pratico o quotidiano, andrebbero il più possibile delegate o posticipate. Quelle non urgenti e non importanti, in cui però spesso indugiamo, andrebbero eliminate. Per ogni compito dobbiamo quindi chiederci: è importante ai fini del mio progetto? È realmente urgente? Solo così possiamo utilizzare a pieno i cosiddetti “stati di flusso” che ci permettono di avanzare verso il nostro scopo, ossia i momenti di estrema lucidità e ispirazione. Come ricorda Max Formisano, formatore e scrittore: “Abbiamo solo un piccolo quantitativo di forza di volontà al giorno e lo sprechiamo senza rendercene conto per cose non essenziali invece che usarla (subito) per attività essenziali”.
6° trucco: rendi partecipi gli altri
Può essere un buon incentivo ad agire. La tecnica è riassumibile in poche parole: “Se lo dico a te lo devo fare per forza”. Annunciando a qualcun altro il nostro obiettivo, potremmo essere facilitati a raggiungerlo per senso del dovere verso l’altro, o per lo meno per non perderci la faccia.
di Rita Spàngaro
Articolo tratto da FV magazine n.61
Per approfondire:
Se non ora… quando? Smettila di rimandare, impara a gestire il tuo tempo e inizia a vivere pienamente la vita di Elisabetta Pedrazzoli e Daniela Bertani (EIFIS, 2021).
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