“la vera festa per il nostro Micio è passare del tempo con noi”
I nostri cani e gatti di casa, si sa, ormai sono parte della famiglia e tendiamo a coinvolgerli nei momenti più importanti, in primis quelli natalizi. Diamo per scontato che l’atmosfera di festa possa rendere felici anche loro, acquistiamo pensierini e li vogliamo nelle foto ricordo. Ma ci siamo mai chiesti cosa significa tutto questo per loro?!
Micio è follemente misterioso, schivo e diva, difficile comprendere il suo mondo; nell’impresa ci aiuta Jole Da Rin, dal 2010 volontaria a Milano di Mondo Gatto APS, responsabile dell’area comportamentale.
Cos’è in generale “party!” per micio?
È poter fare il gatto! Esprimere quelli che sono i suoi bisogni, le sue esigenze, quella che è la sua natura. Tradotto nella pratica avere stimoli come una finestra, da cui guardare fuori, scaffali e mensole, sui quali arrampicarsi e accoccolarsi, e tiragraffi con piccole piattaforme.
Detto questo la vera festa per il nostro Micio è passare del tempo con noi: possiamo approfittare delle festività per dedicargli un po’ più di attenzione, interagire rispettandolo senza mai imporre né la nostra presenza, né le carezze e né le coccole, giocando con lui.
Come si fa a far giocare un gatto?
Facendogli, ad esempio, rincorrere la cannetta, la “preda”, muovendola sempre lontano — mai sul musino! — e costringendolo a rincorrere e ad acciuffare, nascondendola sotto un giornale, alzandola, muovendola con velocità e rallentandola, proprio come se fosse un topolino, un uccellino o una lucertola. Mimando la predazione il gatto si attiva mentalmente, tutte le endorfine vanno in circolo e gli danno serenità e benessere; è anche un modo per scaricare lo stress. L’ideale sarebbe coinvolgerlo cinque minuti per tre volte al giorno, a qualunque età: come per gli umani il cervello deve essere mantenuto e stimolato, il corpo tenuto in forma.
Molte volte i gatti che vengono definiti aggressivi in realtà hanno un surplus di energia che non riescono a buttare fuori perché non vengono fatti giocare. Per loro la festa è poter passare più tempo di qualità con noi!
Ma se vogliamo fare una cosa proprio eccezionale per il Natale, il Capodanno o qualche altra ricorrenza che cosa possiamo fare?
Magari si può fargli fare una sessione di gioco un pochino più lunga o una in più, il gatto ha bisogno di questo. Si può regalare un giochino particolare, ma poi sei tu che devi passare del tempo con lui e capire effettivamente cosa gli va di fare, osservando quello che sta dicendo o chiedendo.
Come vive Micio il fatto che gli mettiamo su cappellini natalizi e quant’altro?
L’importante è ricordare che vestirlo è una cosa che facciamo per noi, non per lui. Umanizzare gli animali, non solo i gatti, in generale — perché anche i cani sono vittime di cappellini e gonnelline — non è sinonimo di volergli bene o di averne cura, è un’altra cosa.
Se mi chiedi se sono graditi ti rispondo che no, non sono graditi. Anzi, danno fastidio poiché sono qualcosa di estraneo, che non rispetta la natura vera del gatto. Se proprio ci si tiene, l’importante è usare “abbigliamento” pensato per gli animali, non improvvisato da noi, in modo che non ci siano parti che possano essere ingerite o altro di pericoloso. Va tolto appena si nota un accenno di disagio o di stress. Per i cappellini in particolare va tenuto presente che il gatto è anche preda e il suo predatore arriva dall’alto: per lui avere un qualcosa sulla testa è fisicamente qualcosa di minaccioso.
E se volessimo immortalare il Micio in foto e video ricordo o da condividere sui social?
Premesso che il gatto in posa per lunghissimi minuti non ci sta, foto e video si possono fare, ma il mio consiglio è di farli quando sta giocando, quando è fermo perché sta preparando l’assalto o per sua scelta. Stiamo molto attenti a quanto mostra tramite il linguaggio del corpo: se è stressato, spaventato, irritato non bisogna imporre nulla. Quello che trovo veramente crudele è fare i video, spaventandolo o facendogli dispetti, per avere il plauso del Web: trovo sadico creare ad hoc una scenetta che serve solo ad avere like e far ridere follower a costo del benessere del nostro Micio. Per non parlare dell’effetto emulazione che è devastante. Se vogliamo fare contenuti media facciamolo, sì, però nel rispetto degli animali, loro sono sempre fonte di buonumore!
Attenzione! Molti gatti temono il cellulare: questa cosa nera davanti al musino, che magari a volte ha anche il flash, può spaventare molto.
Come possiamo proteggere il nostro gatto dai botti e dai fuochi d’artificio?
Esistono dei piccoli accorgimenti che possono essere presi. Innanzitutto se è un gatto abituato a uscire quella sera lo teniamo rigorosamente al chiuso con porte e finestre sigillate: un po’ perché attutiscono il rumore e un po’ perché evitano la fuga, visto che lo spavento induce a scappare. La cosa migliore da fare è chiuderlo in una stanza con tutte le sue cose prima che inizino i botti: la sua sabbietta, il suo tiragraffi, le sue ciotole; creiamo nascondigli, questo è molto importante! Bastano scatole di cartone, qualcosa dove lui si possa rifugiare dal momento che lo stare nascosto lo fa sentire protetto; una settimana prima possiamo anche diffondere feromoni nell’ambiente: sono buoni alleati che danno un aiuto in termini di benessere.
Un buon consiglio è tenere la televisione — o un suono che lui già conosce — alta ma non altissima, così da coprire il rumore, ricordando sempre che il suo udito è molto fine e quello che a noi sembra normale per lui è eccessivamente alto. Si può tentare di farlo giocare, ma bisogna vedere come reagisce, giacché se è troppo spaventato il gioco non è in grado di distrarlo.
Manteniamo un atteggiamento del tutto normale, perché gli animali assorbono le nostre emozioni, ci leggono, ed è importante che noi trasmettiamo sicurezza: usiamo una voce calma, movimenti lenti, senza cercare di rassicurarlo troppo perché otterremmo quasi il risultato opposto. Noi siamo un po’ i garanti in quelle situazioni, se siamo calmi noi vuol dire che va tutto bene.
Quando si fanno le grandi riunioni di famiglia cosa succede nella mente del gatto?
Dipende molto dal carattere e dalle abitudini: se ci vediamo con amici e famigliari una volta all’anno è chiaro che per Micio sarà una novità e quindi sarà una fonte di stress, viceversa se invece la casa è tanto frequentata la tensione può essere ridotta. Consideriamo anche il carattere: se è timido e pauroso allora dobbiamo rispettare la sua natura e i suoi desideri, offrendogli nascondigli dove si possa isolare e controllare il territorio, magari dall’alto perché gli procura sicurezza e senso di protezione. Manteniamo la routine, quelli che sono ad esempio gli orari dei pasti e i piccoli rituali; qualunque cambiamento lo sconvolge. Non imponiamo mai carezze e chiediamo ad amici e parenti di non toccarlo a tutti i costi; supervisioniamo sempre e ricordiamo che il gatto ci mette pochi secondi a passare da uno stato a un altro: potrebbe avere reazioni inaspettate. Attenzione soprattutto ai bambini, che possono essere rumorosi e hanno una gestualità diversa dagli adulti a cui Micio non è abituato, e agli spazi che cediamo ai parenti — come la stanza degli ospiti — se sono i suoi… lo stiamo espropriando!
Il momento di festa, se gestito bene, può diventare un momento piacevole di interazione e non lasciare problemi comportamentali dovuti allo stress: il gatto non sa che per noi è festa, ma percepisce solo che la sua quotidianità viene completamente stravolta.
L’albero riusciamo a farlo?
È un bella sfida! In realtà esistono piccoli trucchi e attenzioni che dobbiamo assolutamente avere perché l’abete è fonte di pericoli per il gatto. Ad esempio, se ingoia gli aghi possono veramente essere dolori, potrebbe mangiare anche la stagnola o alcuni addobbi; sono critici i gancini di metallo o plastica con cui si attaccano le palline, così come le candele e i cavi dell’illuminazione. La verità è che l’albero di Natale è una grande tentazione perché ha tutto quello che Micio potrebbe desiderare: è alto, scalabile, sbrilluccica e ci sono delle cose che penzolano. Il mio consiglio è di aspettare qualche giorno ad addobbarlo in modo che il gatto ci si abitui e abbassi un pochino il livello di curiosità. L’albero deve avere una base bella solida e, se possibile, essere fissato al muro; per disincentivare il desiderio di scalare o di lanciarsi bisogna considerare la sua locazione, è molto importante posizionarlo lontano da mobili che possano fungere da trampolino. Poi sappiamo che i felini di casa odiano l’odore di arance e di limone per cui magari qualche buccia di agrumi — che fa anche molto Natale! — potrebbe essere un deterrente naturale. Decoriamo con addobbi più vicini al tronco che alla punta del ramo, dove sono un invito alla zampata.
Intensifichiamo le sessioni di gioco perché se lo facciamo sfogare magari ha meno bisogno di attentare alle palline e agli angioletti.
Consideriamo quante piante sono velenose per i gatti, quindi, a parte i soliti ciclamini e lillà, teniamo lontani la stella di Natale e il vischio.
di Redazione
Pensieri che fanno del bene: Mondo Gatto
Per tutti i cat lovers è un must, per chi è a caccia di pensieri che, oltre a chi li riceve, facciano piacere a esseri speciali è un’opzione davvero intelligente: prendiamo una borsa capiente e andiamo al market di Mondo Gatto in Via Schievano 15 a Milano per scegliere i doni più belli! Oltre a visitare la struttura, acquistando, possiamo aiutare i mici dei quali l’associazione si prende amorevolmente cura.
La stessa borsa, che viaggerà al ritorno piena di omaggi, all’andata riempiamola con cose che non usiamo più ma per il gattile sono preziose: lenzuola, coperte, pile, asciugamani, cuscini e giornali; se abbiamo disponibilità anche pappe per diete veterinarie.
Articolo pubblicato su FV magazine n.60
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