“Come si può trascurare un pensiero così gentile che regalerà anche a noi un cuore più leggero?”
Per il nostro cane l’attività ludica è un momento di gioia allo stato puro. Per noi una parentesi di leggerezza tra le mille incombenze quotidiane. Ecco cinque esercizi divertenti da fare insieme.
E ora si gioca!
In termini tecnici si parla di “faccia sorridente a bocca aperta”. La tipica espressione felice dei cani, con lingua rilassata e sguardo vivace, spesso accompagnata da zampe anteriori leggermente divaricate e coda che scodinzola a tutto andare, ha il significato inequivocabile di un invito. Se il cane potesse parlare, in quel momento direbbe: “Ehi, giochiamo?” Secondo Michael W. Fox, noto veterinario comportamentalista e psicologo degli animali, questa specifica mimica facciale, così allusiva, è mutuata direttamente dalla nostra e utilizzata in modo esclusivo nelle interazioni tra uomo e cane. Come si può dunque ignorare un invito così personale? Come si può trascurare un pensiero così gentile che regalerà anche a noi un cuore più leggero?
Il gioco è una necessità
Il nostro senso del dovere è ormai così radicato da considerare il gioco un’attività inutile, adatta ai bambini o a chi ha tempo da perdere. Smorziamo spesso l’entusiasmo del nostro amico per passare il più in fretta possibile da un’incombenza all’altra, incapaci di divertirci e vivere il momento presente fermando il tempo insieme a lui. Eppure il gioco è una necessità. Oltre a costituire per i piccoli umani un ambito sicuro in cui apprendere autocontrollo, socialità e regole di vita, in età adulta regala una sana fuga dai problemi che ci affliggono, ma soprattutto permette di conservare la plasticità del nostro cervello, di favorirne cioè la rigenerazione contrastando l’invecchiamento.Per quanto riguarda i cani, come ha fatto notare Jaak Panksepp, neuroscienziato e psicobiologo, i cuccioli sono geneticamente predisposti per giocare al fine di un corretto sviluppo e i cani adulti che giocano sono più felici, vitali, sicuri, appagati e in forma di quelli che non possono allentare lo stress con questa attività. In entrambi i casi, interpretare ruoli diversi, immedesimarsi nell’altro e accettare una dimensione di finzione porta a sviluppare la cosiddetta mente empatica, caratteristica di cui i cani, costanti giocherelloni, sono superdotati. Non è un caso che il gioco crei un legame sempre più forte tra uomo e cane.
Angelo Vaira, coach della relazione con il cane e innovatore della cinofilia italiana grazie al metodo ThinkDog, Il mondo dalla prospettiva del cane, sintetizza alla perfezione questo incontro tra persone di specie diverse: “Esercizio di stretching per la coscienza, il gioco è il luogo in cui si espandono i confini della nostra identità e si diventa più pienamente umani e più pienamente cani: tutt’altro che un’attività frivola”.
Passiamo allora all’azione, cercando di entrare in un coinvolgente stato di flusso e divertirci per primi usando un po’ di creatività. Teniamo sempre conto delle preferenze del nostro amico, senza imposizioni. E ricordiamoci di alternare le vittorie perché l’interesse non venga meno e di puntare tutto sulla complicità.
Lancio della pallina
Sembra il passatempo più banale, ma non tutti i cani, dopo aver inseguito istintivamente il lancio correndo, sanno o vogliono riportare la palla, oppure la treccia, il bastoncino o il frisbee. E questa esitazione deve essere rispettata. Spesso il divertimento consiste infatti solo nell’inseguimento e nella ricerca. In questo caso non bisogna insistere o sgridare il nostro compagno. È consigliabile piuttosto avere due giochi da tirare, in modo da interessare il cane con un secondo lancio e invogliarlo a riportare il precedente oggetto.
I tre bicchieri
Si può fare in casa, magari per spezzare la monotonia di una giornata di pioggia, e consiste nel disporre tre bicchieri capovolti mettendo una golosità sotto uno soltanto, cambiando poi posizione a tutti i bicchieri. Con l’aiuto dell’olfatto il cane deve trovare il contenitore giusto e ottenere il premio.
Simile a questo gioco di attivazione mentale e ricerca è la caccia al tesoro: si dà un biscottino al cane facendoglielo prima annusare, lo si fa stare seduto o fermo e si nascondono altri biscotti, ad esempio sotto un tappetino o dietro una porta. Si dà poi il via al cane con un “Cerca!” Perfetto anche in giardino, dove si possono lanciare delle crocchette nell’erba alta.
Tira e molla
È tra i giochi più dinamici, oltre a inseguirsi o a correre insieme. Molto amato dai cani, consiste nel tirare entrambi una corda o un manicotto in direzione opposta, cambiando spesso direzione. Si vince quando l’altro cede e lascia la presa.
La difficoltà sta nel calibrare bene il gioco, eventualmente interrompendolo, in modo che il cane non esageri perdendo il controllo e nel fargli lasciare la presa se tende a non aprire la bocca, allenandolo ai segnali “Prendi!” e “Lascia!”, sollecitando quest’ultimo input con un bocconcino e poi con un “Bravo!” e qualche coccola.
Bolle di sapone
Piacciono molto ai bambini, ma anche ai cani. Senza contare che a noi adulti ricordano l’infanzia e ci continuano a incantare. Al primo soffio, dopo un momento di sorpresa, il nostro amico inizierà probabilmente a rincorrere queste leggerissime sfere trasparenti e a tentare di prenderle. Pur comprendendo che non c’è nulla di concreto da afferrare, troverà irresistibile seguirle e aspetterà con ansia ogni nuova soffiata.
Altra variante tra i giochi di inseguimento un po’ effimeri è quella della rincorsa del getto di acqua che fuoriesce da una canna per innaffiare. Modificando intensità e tipo di getto si rende il gioco più divertente.
Corsa al massaggio
Si può fare per scacciare la noia oppure in quel particolare momento di appagamento e benessere che segue la pappa, quando i nostri amici sono più inclini al relax. A un nostro richiamo festoso, si corre insieme verso le cucce o si salta sul divano e ci si abbandona a un autentico turbinio di felicità.
Il massaggio alla parte bassa della schiena, in particolare, induce i nostri amici a muovere in modo buffo le zampe e ad assumere con il muso espressioni ridicole, dando seguito spesso a un automassaggio a zampe per aria piacevole e giocoso che reclama il nostro intervento a intervalli regolari. Può diventare un appuntamento quotidiano molto apprezzato.
di Rita Spangaro
Articolo pubblicato su FV magazine n.59
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