
alimento importante per la nutrizione quotidiana, in quanto contiene proteine, grassi buoni, vitamine e minerali”
La frutta secca negli ultimi dieci anni è stata protagonista di un cambio di consumo: da specialità legata ai festeggiamenti natalizi ad alimento importante per la nutrizione quotidiana, in quanto contiene proteine, grassi buoni, vitamine e minerali. Con questo spirito è entrata in vari tipi di ricette, tra le quali primeggia il pesto in chiave 100% vegetale. Abbiamo voluto chiedere a Damiano, azienda nata a Torrenova (Messina) nel 1964 per produrre, commercializzare e — più recentemente — trasformare la frutta secca, cosa è cambiato nelle cucine e negli stabilimenti alimentari di oggi e quanto il pesto ha inciso. Ci risponde Mariateresa Licata, sales e marketing manager dell’azienda.
Dal vostro specifico punto di osservazione avete avuto riscontro dell’introduzione di frutta secca, in particolare di anacardi, nei pesti plant based?
Sì, abbiamo ravvisato un notevole incremento nell’uso degli anacardi nei pesti plant based, in linea con il cambiamento di consumo della frutta secca negli ultimi dieci anni. Gli anacardi, grazie alla loro consistenza cremosa e al sapore delicato, sono particolarmente apprezzati nelle ricette vegan. Oltre alla frutta secca integra viene usata anche la versione crema 100% anacardi, sia cruda che tostata, che ha una texture ricca e un sapore delicato e avvolgente.
La versatilità degli anacardi permette di combinarli con una varietà di erbe e altri ingredienti vegetali, rendendo il pesto un condimento molto apprezzato e ricco di nutrienti.
Abbiamo come clienti importanti partner industriali a cui forniamo questo tipo di prodotto e la richiesta è in continuo aumento, in linea con le tendenze attuali del mercato alimentare.
Anche mandorle e noci sono adatte al pesto 100% vegetale, quali riscontri avete per queste tipologie?
Confermo che mandorle e noci sono ampiamente utilizzate nei pesti 100% vegetali. La nostra azienda non tratta noci, ma le mandorle sono apprezzate per il loro sapore delicato e leggermente dolce, che si integra bene con gli ingredienti tipici del pesto. Vengono usate sia pelate che con la pelle, a seconda della texture e del sapore desiderato. La loro consistenza permette di ottenere un pesto cremoso e nutriente, ricco di proteine e grassi salutari. Sono meno richieste come ingrediente per i pesti, al momento, ma molto apprezzate e ricercate.
Avete creato voi stessi un pesto, quello di pistacchi. Come si può usare e com’è nata l’idea?
I pistacchi conferiscono al pesto un gusto deciso e caratteristico, ideale per chi cerca un sapore intenso. La loro texture leggermente oleosa contribuisce a creare una crema densa e saporita, che si sposa bene con una grande varietà di piatti.
È ottimo con la pasta cotta al dente per un piatto rapido e gustoso, perfetto spalmato su pane tostato o crostini come antipasto delizioso e nutriente, ma anche ideale per arricchire sandwich e panini; può essere utilizzato come base per salse o come dip per verdure crude, grissini o crackers. Un impiego molto apprezzato è come condimento nelle insalate di verdure crude o cotte, cereali o legumi, in cui aggiunge una nota cremosa e saporita.
L’idea del pesto di pistacchi è nata dalla volontà di esplorare nuove varianti del tradizionale pesto, utilizzando ingredienti che offrissero un sapore distintivo e benefici nutrizionali. I pistacchi, con il loro sapore delicato e leggermente dolce, si sono rivelati l’ingrediente perfetto. Abbiamo visto un’opportunità di creare un prodotto innovativo che potesse soddisfare le esigenze dei consumatori moderni, attenti alla salute e alla varietà in cucina.
di Redazione
articolo tratto da FV magazine 71
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