Cos’è allora il tempo se non una consolazione perché niente d’umano può essere perenne?
Stig Dagerman”
di Francesca Orazi
C’è chi la definisce svedese, chi storce il naso e la associa culturalmente alla Danimarca, certo è che Malmö ha tutto per essere definita una città nordeuropea avanguardista e cosmopolita. L’ambiguità è dovuta alla posizione che assume sulla cartina: Malmö appartiene sì alla Svezia, ma è esattamente al confine con la Danimarca e raggiungibile dall’aeroporto di Copenhagen con il breve tragitto del treno sottomarino, che unisce i due lembi di terra scandinava attraverso il ponte Øresund. Il treno passa sotto al mare, ma non immaginate di vedere pesci e balene: dai finestrini il mare si scorge solamente quando viene affiancato alla sua stessa altezza e non mentre si è all’interno. La sensazione è quella di trovarsi in una metro sotterranea.
Il clima di Malmö
Per chi ama i paesaggi nordici, ma non gradisce il freddo artico, Malmö rappresenta un ottimo compromesso, in quanto il clima è piuttosto fresco ma non rigido, mitigato dal Mare del Nord. Non si arriva alle temperature registrate al nord della penisola scandinava e neppure alla vicina capitale svedese di Stoccolma. Badate bene, però: ciò non significa che non si debba correre ai ripari con piumini, calzettoni e sciarpa! Anzi, c’è chi dice che tra Svezia e Italia, il calcolo delle temperature sia facile e che basti aggiungere circa tre mesi al mese corrente in Italia, per capire come vestirsi nel Paese che assegna i Nobel. Un esempio? Se pensate di andare a Malmö a dicembre, aspettatevi un clima da marzo. Se decidete di visitare Malmö a giugno durante il Midsommar, la festa di mezza estate di richiamo nazionale, pensate che siamo già in piena estate, mentre da noi i tempi più caldi dovranno ancora arrivare. Un detto che gira tra svedesi, riguardo all’abbigliamento invernale: “Le donne italiane si vestono. Le donne svedesi si coprono”. Manteniamo le tradizioni allora: coperti sì, ma con stile!

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Immergersi a Malmö
Con i suoi 350.000 abitanti, Malmö si colloca tra i poli urbani scandinavi più nevralgici.
Appena usciti dalla stazione, si è subito immersi nella piazza principale del centro storico, dove distese di biciclette fanno da cornice al “ring” il famoso corso d’acqua ad anello che attraversa la città. Da non perdere il giro in battello, lungo il canale che percorre tutti i punti caratteristici della città; non fatevelo scappare soprattutto in primavera quando le piante sono in fiore e colorano di ulteriore bellezza gli scorci del paesaggio.
Storia, cultura e architettura
Per quanto riguarda il suo passato culturale, Malmö ha una storia protestante alle spalle, e ciò si riflette anche sullo stile architettonico degli edifici e delle chiese che ospita. L’esempio più chiaro è riscontrabile nella chiesa luterana di San Pietro (Sankt Petri kyrka), che si trova in una delle strade principali del centro, in stile gotico, con una torre alta centocinque metri, ma anche nel palazzo del Municipio, che svetta in tutto il suo goticismo sulla maestosa Stortorget, una delle piazze più tipiche e frequentate della cittadina. Nel versante occidentale, invece, si può incontrare un importante pezzo di storia cioè il Malmöhus Castle (Castello di Malmö). Si tratta di una fortezza dal tipico colore rosso intenso del Medioevo scandinavo, del Quattrocento, poi demolita e ricostruita nel Cinquecento, che si erge su un piccolo corso d’acqua e che oggi ospita il museo della città. Attestazioni affermano che fu il luogo di prigionia di James Hepburn, marito della regina Maria di Scozia, e nell’Ottocento fu teatro di numerose decapitazioni, che avvenivano nel suo cortile interno; in quanto luogo profondamente suggestivo merita di essere visitato.

Chiesa di San Pietro ©AdobeStock
Malmö è green
Avete voglia di una passeggiata in mezzo ai profumi dei fiori? Non potete perdere il Gamla kyrkogården, il cosiddetto “vecchio cimitero” pubblico, costruito nel 1820. Non immaginatevi i cimiteri italiani, qui è tutt’altra cosa! Di fatto sembra un grande giardino, curato in ogni suo aspetto, colorato dalle tante tipologie di specie floreali, perfetto per prendere una boccata d’aria e fare un tuffo nel passato.
Malmö, in realtà, è ricca di parchi di ogni genere e ogni dimensione, perfetti per condurre una vita green all’insegna della natura e del movimento; ve ne indichiamo alcuni con le loro particolarità. Il parco più significativo per grandezza (8,4 ettari totali) e per storia è il Kungsparken che, assieme allo Slottsträdgården, circonda il Castello di Malmö, con alberi secolari e laghetti dove poter trovare eleganti cigni e anatre.
Kungsparken
Kungsparken è più antico: l’inaugurazione risale al 1872 e in origine si chiamava “parco del castello”. Il nome attuale deriva dal fatto che il re Oscar II vi aprì un ristorante nel 1881, in occasione di una grande riunione agricola a Malmö: l’oasi di verde da allora è chiamata King Oscar’s Park, in seguito abbreviata in Kungsparken. L’area ospita ben centoventi tipi di alberi provenienti da tre continenti, tra i quali spiccano cultivar esotiche, piante di azalea e rododendri. Per una mattinata di passeggio o di jogging, l’aria risulta pulitissima e la vista davvero piacevole. Per una chiacchierata seduti su una panchina, invece, non c’è posto migliore del punto più simbolico del parco: la fontana di ghisa, collocata proprio nel suo centro e risalente al 1882. Lì di fianco si trova il Grottan, una grotta tipica, attrazione popolare di grandi e piccini, che spesso cambia la decorazione al suo interno. Ad esempio, per un periodo è stata arricchita con murales e una fontanella, oppure, nel 1987, è stata ristrutturata per apparire coronata da una testa di serpente che espelle uno stretto getto d’acqua attraverso la bocca. Nel ristorante di Kungsparken ha aperto, nel 2021, Casinò Cosmopol, il secondo casinò della Svezia, che consigliamo di osservare, astenendosi però dal gioco, sempre pericoloso. Presente anche un mulino a vento in legno, Slottsmolan, tipico dell’architettura olandese, che si erge in modo incantevole sul canale che attraversa il parco.

Slottsmolan ©AdobeStock
Folkets Park
Per i più piccoli, lo spazio verde più adatto è indubbiamente il Folkets Park, che ospita attrazioni di ogni genere, incluso il minigolf. La struttura è accompagnata da un design pensato per i bambini, comprensivo di giostre e di un delizioso botteghino del noto marchio di gelati Ben & Jerry’s, dove poter fare una pausa gustosa. Non–Diary è la gamma vegana del marchio: realizzati con latte di mandorla o burro di girasole, i gelati vegetali hanno una consistenza cremosa e gusti che non hanno nulla da invidiare ai prodotti caseari. Da provare!
Pildammsparken
E per gli sportivi? Per gli amanti del fitness non c’è dubbio: Pildammsparken è il parco più indicato, situato nell’omonimo quartiere e progettato dall’architetto svedese Ferdinand Boberg per ospitare l’Expo del Baltico del 1914, che rendeva omaggio all’industria e alla cultura dei Paesi che si affacciano sul Mar Baltico. Dal padiglione Margaret, dedicato a una delle principesse di Svezia e uno dei pochi edifici creati per l’Esposizione ancora in piedi, ha inizio la Kronprinsessan Margaretas Blomstergatan, un viale fiorito che in primavera e in estate viene decorato secondo un tema specifico scelto da architetti del paesaggio, come, ad esempio, per un anno, le ninfee di Monet. Nella stagione più calda, nell’anfiteatro Pildammsteatern e sul prato Tallriken, si svolgono numerosi eventi all’aria aperta, come spettacoli di danza, eventi di musica jazz, rock e reggae. Il programma completo è disponibile sul sito ufficiale del festival Sommarscen.

Folkets Park © AdobeStock
Il mare di Malmö
Da non dimenticare: Malmö è pur sempre una città marittima e, in quanto tale, ospita una suggestiva spiaggia, dalla paesaggistica tipica delle coste del Mare del Nord, che prende il nome di Ribersborgsstranden. Si presenta come una lunga distesa di sabbia chiarissima, dalla quale si scorge l’area industriale. Un lungo pontile in stile californiano permette di prendere il sole sull’intera distesa e, da non sottovalutare, un’ampia striscia di prato attigua permette di organizzare picnic perfetti. Ce n’è per tutti i gusti!
Malmö e i suoi quartieri
Lungo il confine della zona sud della città si trova Södra Förstadsgatan, altra via importante che delimita la zona meridionale di Malmö e ospita il famoso Disgusting Food Museum, meta per grandi e piccini, che espone “cibo” — che per i più è disgustoso — proveniente da tutto il mondo. L’esposizione contiene circa ottanta “alimenti” inquietanti, tra cui il pene di un povero toro, vino con i topi morti, formiche, un pipistrello arrostito e le teste di capra congelate da portare a casa. Siete avvisati: se siete come noi ci rimarrete solo male e, al più, uscirete arrabbiati.
Turning Torso
Nella zona ovest si possono ammirare i quartieri moderni di Malmö, che ospitano uffici, edifici di design ricercato e, uno fra tutti, il simbolo della città svedese, ovvero l’edificio denominato Turning Torso. A opera dell’architetto spagnolo Santiago Calatrava, è un grattacielo residenziale, di tipica forma rotante, di centonovanta metri di altezza e cinquantaquattro piani, nonché il più alto della Svezia e il secondo più alto d’Europa nel momento in cui fu inaugurato, nel 2005. Una delle ragioni che ha portato alla costruzione fu il desiderio di ristabilire uno skyline riconoscibile, che era rimasto orfano del Kockumskranen (‘La Gru Kockum’) nel 2002, situato a meno di un chilometro dell’attuale posizione dell’edificio. I politici locali pensarono che fosse importante avere un simbolo e, a distanza di vent’anni, si può considerare che l’obiettivo sia stato raggiunto. Non c’è cartolina di Malmö senza Turning Torso!

Turning Torso © AdobeStock
Tratto da FV magazine 68
Malmö: SOSTENIBILE E VEGAN
Malmö non sarà la capitale della Svezia, ma indubbiamente è la capitale per eccellenza dello stile di vita sostenibile e vegan. Numerosi sono i negozi di abiti vintage usati, soprattutto nel centro della città, e tra questi ricordiamo: Love Street Vintage, Pop Boutique, Beyond Retro e Rad Susie Vintage.
Cosa mangiare?
Ancora più numerosi sono i posti dove poter mangiare esclusivamente vegetale, con menù vegani e varianti culinarie prelibate e originali. Nulla viene lasciato al caso in ognuno dei luoghi che prevedono la cucina vegana, alcuni dei quali si incrociano con cucine etniche: da non dimenticare, infatti, che Malmö è una città molto frequentata e abitata da cittadini extracomunitari, che hanno il diritto di godere di bar e ristoranti con le proprie specialità culturali.
I cibi svedesi vegetali sono svariati, così come gli incroci con dettagli di altre tradizioni culinarie straniere. Le brioche vegane alla cannella e al cardamomo sono un classico durante i Fika, ovvero le pause caffè degli svedesi. Chiamate Kardemummabullar, prevedono una doppia lievitazione che rende la pasta dorata e croccante fuori e morbida dentro. Una tira l’altra! Oppure, per chi avesse la fortuna di capitare proprio durante i giorni di Santa Lucia, a dicembre, da non perdere i Lussekatter vegani, letteralmente “i gatti di Lucia”, ovvero focaccine a base di uvetta e zafferano, realizzate a forma di “S”, in quanto richiamano i motivi decorativi dell’Età del Bronzo.
Preparatevi: nelle città svedesi non sfuggirete alle numerose “salad”, tradotto “insalate”, che in realtà appaiono come salsette di ogni sorta di cui supermercati e ristoranti offrono un’abbondante varietà. Gli esempi più noti e prediletti dagli abitanti di Malmö, in versione vegetale, sono la salsa di barbabietola rossa (Rödbetssallad Vegansk) e la salsa di patate (Potatissallad Vegansk), realizzate con scalogno, cipolla, maionese vegetale e prezzemolo. Vendute in recipienti di ogni grandezza, sono perfette da gustare come accompagnamento su crostini, o più semplicemente come pietanza unica, vista la consistenza corposa e il sapore deciso.
Vi consigliamo i migliori posti dove poter mangiare vegan: Hummusson Hummus Bar, Vegegården, The Vegan Bar Malmö e Manto.
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