
I due principi cardine da cui è partito il progetto sono: self-sustainable, […] ed eco-friendly”
Nemo’s Garden è un progetto innovativo tutto italiano che prevede la presenza di un microcosmo sommerso nell’ambiente marino in cui vengono coltivati vegetali. Il primo è nato nei pressi di Noli, sulla costa ligure.
Rucola, lattuga, pomodoro, zucchine, fagioli sono solo alcune delle colture testate nel Mar Mediterraneo, ma la prima in assoluto è stata… il basilico! Per saperne di più abbiamo intervistato Francesca Picci, digital marketing specialist di Ocean Reef Group, azienda di attrezzatura subacquea fondata da Sergio Gamberini, ideatore del progetto.
Nemo’s Garden si può considerare una vera e propria serra sottomarina. Quali sono i vantaggi per l’ambiente?
Nemo’s Garden è il primo sistema di agricoltura subacquea al mondo: si tratta di vere e proprie serre sottomarine, che noi chiamiamo biosfere, in cui vengono coltivate piante terrestri con l’obiettivo di mettere a punto un sistema di crescita delle piante completamente autosostenibile, utilizzando ciò che il mare dona naturalmente.
Le biosfere attivano in modo spontaneo un processo di desalinizzazione dell’acqua, riducendo il bisogno di consumare acqua dolce per irrigare le piante: la luce e il calore solare arrivano alle coltivazioni, l’acqua salata evapora, rilascia i sali e, condensando sulla superficie interna della serra, diventa acqua dolce che viene raccolta e utilizzata per alimentare i vegetali.
Sott’acqua le piante sono protette da parassiti e da agenti atmosferici, senza dover ricorrere a pesticidi inquinanti, come invece spesso accade nel sistema di agricoltura tradizionale. Sfruttiamo anche la capacità termica del mare, molto più elevata dell’aria: qui la temperatura cambia in modo molto più lento e graduale rispetto alla terra emersa, questo permette una condizione di stabilità termica che consente alle piante di crescere più velocemente.
I due principi cardine da cui è partito il progetto sono: self-sustainable, ossia creare un sistema sostenibile, quindi essere in grado di realizzare una biosfera che si possa autoalimentare; eco-friendly, ovvero un sistema integrato alla natura, creando dei supporti nei quali la vita stessa possa crescere. Nemo’s Garden è diventato una casa per molte creature marine dimostrando che l’impatto del progetto nell’ambiente sottomarino è decisamente positivo favorendo la ricreazione della biodiversità marina.
Ci sono anche svantaggi?
Attualmente non sono stati rilevati.
Quali tipi di coltivazioni sono adatte?
Fino a oggi sono state testate più di quaranta diverse tipologie di colture tra cui basilico, rucola, lattuga, pomodoro, zucchine, fagioli, piselli, tabacco, fiori, aloe vera e molte altre. Attualmente coltiviamo soprattutto erbe aromatiche come basilico, menta, timo, melissa e altre.
Immaginiamo che venga in qualche modo turbato l’ambiente sottomarino, è così? In cosa?
L’impatto di Nemo’s Garden sull’ambiente marino è assolutamente positivo. Mano a mano che la struttura di Nemo’s Garden cresceva (da una a nove biosfere), ci siamo resi conto che il fondale riprendeva vita. Quello di Noli infatti è un fondale sabbioso del tutto inospitale per molti animali ma con l’installazione di Nemo’s Garden si è venuto a creare una sorta di effetto reef per cui le creature marine hanno trovato un rifugio e una casa tra le sue strutture e i suoi ingranaggi, favorendo la rigenerazione della biodiversità marina.
Pensate che oggi a Nemo’s Garden è possibile avvistare i cavallucci marini, fatto che suscita grande entusiasmo da parte dei biologi marini e soprattutto dei turisti.
Si tratta di coltivazione idroponica e non acquaponica, giusto?
La nostra coltivazione in serra è principalmente basata sull’idroponica. Nell’agricoltura idroponica le piante vengono coltivate in una soluzione ricca di nutrienti invece che nel terreno. In questo modo, l’acqua e i minerali vengono forniti direttamente alle radici. Il sistema che abbiamo ideato non necessita di energia, strumenti di regolazione della temperatura o illuminazione a LED come avviene nella coltivazione in serra standard. Tuttavia, questi elementi possono essere inclusi nel sistema, se necessario. Infatti, i LED possono essere utilizzati efficacemente per stimolare la crescita delle piante durante i diversi cicli di vita, modificando anche la frequenza della luce.
C’è stata un’evoluzione dalla prima installata?
Certamente. All’inizio Nemo’s Garden contava una serra sottomarina, oggi ne conta nove. Il primo esperimento è stato condotto nell’estate del 2012, con una piccolissima biosfera ancorata al fondo del mare. Qui abbiamo piantato basilico verde e siamo riusciti a ottenere un buon raccolto! Questa struttura era ancora troppo piccola perché gli agrinauti potessero entrarvi. Nell’estate del 2013 la fattoria sottomarina è stata ampliata con due biosfere in polietilene da ottocento litri. Queste strutture erano abbastanza grandi da consentire agli agrinauti di entrarvi, in modo da poter seguire la crescita del basilico fino al raccolto. Nel 2014 è stata progettata e installata una serra sottomarina da duemila litri.
Il 2015 è stato un anno molto importante per il nostro progetto, con un aumento del numero di strutture atte a ospitare i vegetali in diverse forme, dimensioni e materiali e più di trenta nuove colture.
Nell’estate del 2016 è stato creato un habitat completamente nuovo: cinque biosfere rigide in acrilico larghe due metri con una capacità di circa duemila litri, ancorate al fondo del mare da ventotto catene. Al centro dell’area è stato eretto l’Albero della Vita: una struttura metallica alta tre metri e mezzo, dal peso di circa mezza tonnellata, che simboleggia l’evoluzione, la tensione verso il futuro e l’innovazione tecnologica.
Da allora Nemo’s Garden si è ulteriormente ampliato arrivando a contare un totale di nove biosfere. Negli ultimi due anni la tecnologia Nemo’s Garden viene esportata in altre parti del mondo grazie a realtà che hanno creduto così tanto nel nostro sistema da decidere di volersi cimentare a loro volta nell’agricoltura subacquea: oltre a quello di Noli, esistono altri tre Nemo’s Garden nel mondo, uno negli Stati Uniti e due in Medio Oriente.
Nutrizionalmente una pianta cresciuta nelle biosfere è simile alla stessa nata sulla terraferma?
Alcuni studi effettuati dall’Università di Pisa, hanno verificato come le piante coltivate nel Nemo’s Garden rispetto alle quelle coltivate nel suolo hanno una maggiore concentrazione di oli essenziali, di proprietà antiossidanti superiore di oltre il 31,52% e un aumento del contenuto di polifenoli del 13,3%. Gli oli essenziali nell’analisi sono risultati più elevati rispetto a quelli di una coltura terrestre convenzionale: oltre il 72% contro uno standard del 57%. La spiegazione scientifica c’è: sott’acqua la pressione atmosferica è più alta e la luce più bassa. A questo la pianta reagisce, rinforzandosi e arricchendosi di maggiori sostanze nutritive.
Nemo’s Garden è anche un’attrazione turistica, chi viene a visitarla e perché?
Nemo’s Garden abbraccia un pubblico molto ampio, dai bambini presenti sulle spiagge di Noli che curiosi passano i pomeriggi facendo snorkeling sopra le biosfere, ad apneisti o subacquei professionisti che invece percorrono chilometri per fare un’immersione memorabile. Si tratta di un progetto unico al mondo che suscita l’interesse e lo stupore di tutte le persone che ne vengono a conoscenza. Negli anni ha avuto un’esposizione mediatica incredibile, che continua ad aumentare.
Tra le specie che possono crescere c’è anche il basilico, chi lo acquista? Si può utilizzare per realizzare del pesto che arriva al consumatore?
In realtà il basilico e il pesto Nemo’s Garden non sono ancora mai stati commercializzati.
Nel 2022, abbiamo lanciato la linea alimentare di Nemo’s Garden: Aroma of the Sea. I primi prodotti, rilasciati in edizione limitata, sono state squisite praline di cioccolato ripiene di una ganache infusa con i sapori delle nostre erbe aromatiche. Questo è stato il primo tentativo di introdurre i nostri prodotti alimentari, con l’obiettivo di rendere l’esperienza sensoriale di Nemo’s Garden accessibile a tutti.
di Francesca Orazi
articolo tratto da FV magazine 71
Scoprite altre curiosità dal mondo Foodish nella sezione dedicata! E non dimenticate di tenervi aggiornati sulle novità del settore e informazioni dal mondo Wellness.
E se la voglia di preparare gustosi piatti dolci e salati è volata alle stelle, ecco la nostra proposta di corsi di cucina vegetale!
