Con l’arrivo del nuovo raccolto, Pink Lady® ha scelto di presentare la sua iconica shopper bag in edizione limitata, creata dal noto designer italiano Francesco Poroli. L’occasione è stata celebrata questa settimana con un evento speciale al Soulgreen di Milano, dove noi di FV magazine abbiamo avuto l’opportunità di approfondire le peculiarità di questa mela. Durante il pranzo, un menù degustazione ha valorizzato Pink Lady® in ogni portata, dal primo al dolce, rivelandone la versatilità e il carattere.
La mela Pink Lady® si distingue per il suo colore rosato e brillante, frutto di un’attenta coltivazione e di specifiche condizioni climatiche. All’assaggio, presenta una polpa croccante, un equilibrio tra dolcezza e acidità, con note aromatiche che richiamano miele, vaniglia e spezie. Non si tratta solo di un frutto, ma di una varietà riconoscibile per le sue caratteristiche organolettiche uniche.
Processo produttivo e cura dei dettagli
La coltivazione delle mele Pink Lady® richiede tempo e attenzione: ogni ettaro richiede circa 700 ore di lavoro manuale all’anno. Questo impegno è indispensabile per garantire una qualità costante. La maturazione del frutto avviene lentamente, grazie all’alternanza tra calde giornate e fresche notti autunnali, una condizione che favorisce la colorazione e la dolcezza.
Le mele vengono raccolte manualmente, in più passaggi, tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre. Solo i frutti giunti alla piena maturazione vengono selezionati, garantendo un livello elevato di standard qualitativi.
Pink Lady®, un modello di sostenibilità
Pink Lady® Europe, l’associazione che coordina la produzione e distribuzione della mela, è impegnata in un modello di agricoltura responsabile. Riunendo oltre 3.180 produttori, 13 distributori e 10 vivaisti, l’organizzazione promuove pratiche agricole sostenibili e un sistema economico equo.
Iniziative come Bee Pink®, mirate alla salvaguardia degli impollinatori, dimostrano l’attenzione dell’associazione verso la biodiversità.
La gestione degli scarti è un altro aspetto cruciale: una parte dei frutti non destinati alla vendita come Pink Lady® viene trasformata in succhi e polpe, o impiegata per la produzione di compost, minimizzando così lo spreco.
L’Italia: un centro di eccellenza produttiva
Con il 46% degli ettari coltivati e il 78% dei produttori totali, l’Italia rappresenta un pilastro fondamentale della filiera Pink Lady®. Le regioni dell’Alto Adige e dell’Emilia-Romagna, con 2.440 ettari di frutteti, contribuiscono significativamente alla produzione, sostenendo circa 3.000 posti di lavoro.
Le mele italiane vengono selezionate e confezionate in 21 stazioni specializzate, per essere poi distribuite sui mercati nazionali e internazionali. Questo processo combina tradizione agricola, innovazione e una gestione attenta dell’impatto ambientale.
Innovazione e design
Pink Lady® promuove anche attività culturali e artistiche. La decima edizione della shopper bag in edizione limitata, disegnata dal designer Francesco Poroli, è un esempio di questa filosofia. Realizzata in plastica riciclata, la borsa rappresenta l’impegno per la sostenibilità, combinato con un design che richiama l’ecosistema produttivo e i valori del marchio.
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