Pit’sa arriva a Milano
In arrivo il 28 giugno a Milano per la prima volta Pit’sa, il format nato a Bergamo, basato su inclusività e sostenibilità che dà lavoro a ragazzi e ragazze con sindrome di Down.
Il progetto
L’idea è di Giovanni Nicolussi e Valentina Giacomin, portata avanti con il sostegno delle associazioni Coordown, Aipd (Associazione italiana Persone Down), AGPD (Associazione Genitori e Persone con Sindrome di Down).
Le pizze inclusive
I ragazzi servono pizze realizzate con materie prime sostenibili e quasi interamente di origine vegetale.
In menù si trovano pizze arricchite con diverse proteine vegetali come alternativa plant-based alla salsiccia, straccetti di seitan, cremoso di anacardi, hummus di ceci – per citarne alcuni – ma attenzione perché due referenze prevedono ancora l’uso di latticini.
Anche la verdura non manca come friarielli, cialde di pomodori, peperoncino, carciofi, santoreggia, frutti del cappero, noci, porcini, cipolla di Tropea, zucca e tante altre. Tutte le pizze sono realizzate con farina tipo 1 e servite con una ciotolina a parte del sugo al pomodoro, per accompagnare la “scarpetta” finale.

Le parole del founder
“La nostra – afferma il founder Giovanni Nicolussi – è una squadra dichiaratamente inclusiva che vuole valorizzare le diversità. Vogliamo dimostrare a tutte le persone che vengono a mangiare da noi che l’inclusività nel lavoro è un plus e mangiare da noi fa star bene. A Milano porteremo il Pit’sa Effect, nostro claim di campagna: fare del bene fa star bene e produce reazioni a catena, con effetti a lungo termine. Un po’ come il famoso Effetto farfalla: se mangi da Pit’sa fai del bene e stai bene”.
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