Il Gruppo Prodotti a base vegetale di Unione Italiana Food ha presentato oggi uno studio commissionato a NielsenIQ sui consumi plant based, che conferma il gradimento già sottolineato da altri recenti studi, come il Rapporto Coop 2024 e Approfondimenti sul mercato al dettaglio degli alimenti a base vegetale in Italia. 2021-2023.
Negli ultimi anni, gli alimenti vegetali sono diventati protagonisti indiscussi delle tavole italiane; non è semplicemente una moda, ma un cambiamento radicato nelle abitudini alimentari di milioni di famiglie italiane.

Boom dei prodotti a base vegetale: 7 famiglie su 10 li scelgono
La ricerca evidenzia che ben 17,7 milioni di famiglie, ossia il 69% del totale, acquistano regolarmente prodotti a base vegetale e quasi la metà di queste lo fa abitualmente.
I “secondi vegetali”, come alternative a burger e affettati, dominano il mercato con 13 milioni di nuclei famigliari che li consumano una volta a settimana. Anche le bevande veg registrano una domanda crescente, messi sulle tavole di 4 case su 10, in media, 2-3 volte a settimana.
Ma gli italiani non si fermano ai piatti principali: ben 4,3 milioni di nuclei consumano alternative allo yogurt, con un particolare interesse da parte delle donne. Dessert e gelati plant based attraggono 3,4 milioni di famiglie, dimostrando che anche il piacere del dessert può essere rivisitato senza derivati animali. Qui, i fattori determinanti sono il gusto e il prezzo, seguiti da eventuali promozioni.
Un profilo di consumatore sostenibile e consapevole
Il profilo del consumatore abituale è ben definito: adulti tra i 25 e i 54 anni, spesso appartenenti a famiglie del Nord Italia e con figli adolescenti. La ricerca li descrive come sportivi, attenti alla qualità nutrizionale e informati. Questi consumatori cercano infatti alimenti etici e rispettosi dell’ambiente, anche se significa spendere un po’ di più.
Un aspetto centrale nell’adozione, infatti, è l’impatto ecologico: il 56% dei consumatori italiani preferisce acquistare prodotti sostenibili, mentre il 53% è disposto a investire di più per articoli che rispondano a criteri ecologici. I prodotti vegetali rispondono a questa esigenza: la loro produzione richiede un minore utilizzo di risorse naturali e genera basse emissioni di gas serra, dimostrando che la sostenibilità non è solo un trend, ma una scelta concreta.

Le previsioni del Gruppo Prodotti a base vegetale
Il Gruppo Prodotti a base vegetale stima che tra il 2020 e il 2030 il mercato mondiale di questo settore salirà da 29 a 162 miliardi di dollari.
“L’indagine conferma che i prodotti plant based non sono una moda effimera, ma rappresentano una scelta consapevole del consumatore, alla quale le nostre aziende rispondono portando sulle tavole prodotti di qualità, versatili, buoni e semplici da preparare”, afferma Sonia Malaspina, Presidente del Gruppo Prodotti a base vegetale di Unione Italiana Food. “Il mercato dei prodotti a base vegetale è cresciuto negli ultimi anni ed è destinato a svilupparsi ulteriormente per una ragione molto semplice: i prodotti a base vegetale incontrano e appagano le richieste di tanti consumatori. Del resto, cibi come le polpette di melanzane, le panelle di ceci o le bevande di mandorla, solo per citarne qualcuno, fanno parte da sempre della nostra cultura culinaria”.
Il successo del 100% vegetale in Italia sembra destinato a durare. Non si tratta solo di un’alternativa alle proteine animali, ma di una risposta delle nuove generazioni di consumatori alle esigenze di gusto, salute, sostenibilità… ed etica!

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