Quarant’anni dopo la nascita della sua polpetta più famosa, IKEA introduce il falafel nel menù dei propri ristoranti. La novità segna un’ulteriore apertura verso il mondo vegetale, ormai parte integrante delle abitudini alimentari globali. Il falafel viene servito con couscous, aioli all’aglio (attenzione: la salsa contiene uova) e una fetta di limone. L’obiettivo è proporre un piatto plant based accessibile e gustoso, in linea con la filosofia dell’azienda svedese: portare in tavola sapori capaci di parlare a tutti.
Gli ingredienti del falafel sono tutti 100% vegetali: ceci, verdure (zucchine, cipolla), acqua, olio di girasole, farina di grano, prezzemolo, spezie (cumino, cipolla in polvere, aglio in polvere, zenzero, pepe nero), succo di limone, sale, amido di pisello, agente lievitante (carbonati di sodio).
Dal 1985 la polpetta IKEA diventa simbolo dei ristoranti del marchio. Oggi se ne vendono 1,4 miliardi ogni anno, confermando il successo di un piatto che nasce come omaggio alla tradizione gastronomica svedese. Nel tempo, l’azienda arricchisce il menù con versioni alternative – inclusala proposta vegetale – fino alla “HUVUDROLL” del 2020, pensata per replicare il gusto della carne. Il falafel rappresenta la naturale evoluzione di questa strategia: un prodotto vegetale radicato nella cucina mediorientale ma ormai diffuso a livello internazionale, apprezzato per la consistenza croccante e il sapore speziato.
IKEA e la ristorazione
IKEA serve piatti caldi ai clienti dal 1960, quando apre il primo ristorante interno ad Älmhult, in Svezia. L’idea nasce dal fondatore Ingvar Kamprad, che decide di offrire piatti caldi ai propri clienti per renderli più felici. Nel 1985 Kamprad affida allo chef Severin Sjöstedt lo sviluppo di una polpetta che possa piacere al grande pubblico e mantenere standard costanti in ogni Paese. Dopo mesi di test nasce la ricetta definitiva, ancora oggi in uso con lievi aggiornamenti.
Negli anni ’90 la ristorazione IKEA cresce a livello globale, adattando le proposte ai gusti locali. Nel 2006 arrivano i prodotti surgelati da portare a casa, mentre il decennio successivo vede l’introduzione di nuove varianti per rispondere a un pubblico sempre più attento alla sostenibilità e alla salute. L’arrivo del falafel si inserisce in questa traiettoria: più vegetali nei piatti e più spazio a ingredienti nutrienti, con un occhio all’accessibilità economica.
Quando arriva il falafel in IKEA
L’introduzione del falafel avviene gradualmente nei diversi mercati nei prossimi sei mesi. Con oltre 710 milioni di ospiti all’anno in 473 ristoranti di 63 Paesi, IKEA figura tra i più grandi operatori della ristorazione mondiale e usa questa piattaforma per testare nuove ricette. L’obiettivo è offrire ai clienti opzioni più sostenibili e ampliare l’offerta vegetale senza rinunciare alla semplicità di preparazione e al gusto.
Questa scelta riflette un trend ormai consolidato: la domanda di alternative vegetali cresce in tutto il mondo, e catene globali come IKEA diventano punti di osservazione privilegiati su come cambiano i consumi. Il falafel, grazie al suo profilo nutrizionale e alla riconoscibilità del gusto, diventa il tassello più recente di un percorso che lega tradizione e innovazione con un comune denominatore: rendere il cibo vegetale parte naturale dell’esperienza quotidiana.

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