Dal 31 dicembre 2024 Tonazzo group termina le sue attività nel mondo della carne. Tonazzo, che negli anni ’90 ha dato vita al marchio Kioene, decide di puntare tutto sulle proteine vegetali e lo fa con un comunicato forte in cui Stefano e Albino Tonazzo spiegano la scelta parlando di responsabilità nei confronti della salute dei consumatori e del pianeta.
Un’azienda pioniera, che aveva creato alternative alla carne per vegetariani e vegani quando ancora si credeva che senza bistecca si rischiasse la vita, i primi a mettere sul mercato un secondo piatto che poteva essere degno di tale nome, oggi trova la forza di fare un ulteriore passo e lasciarsi alle spalle un settore in cui opera con successo dal 1888, per ben cinque generazioni.
La comunicazione di Tonazzo
“Diamo avvio oggi alla terza rivoluzione della nostra azienda – afferma Stefano Tonazzo, Amministratore unico di Gruppo Tonazzo – e auspichiamo anche del settore; un gesto di grande responsabilità verso l’ambiente e il benessere alimentare delle future generazioni. La nostra famiglia si occupa di carne da 5 generazioni ma, allo stesso tempo, quasi 40 anni fa ha innescato un cambiamento inarrestabile introducendo sul mercato dei prodotti alternativi a base di proteine vegetali. Con questo stesso spirito innovativo e lungimirante oggi annunciamo la decisione di chiudere tutte le nostre attività nel settore della carne per concentrare tutti i nostri sforzi e investimenti sulle proteine vegetali e sul brand Kioene che è già oggi leader del comparto in Italia”
“Si tratta – continua Albino Tonazzo, Amministratore Unico di Kioene – di una scelta che abbiamo attentamente ponderato in famiglia e condiviso con i nostri collaboratori, una decisione con cui vogliamo dare il nostro contributo per la salvaguardia del Pianeta e un’alimentazione sempre più consapevole. Come attori e precursori di questo mercato sentiamo forte la responsabilità verso le future generazioni e vogliamo contribuire per difendere la terra dal progressivo deterioramento ambientale. Siamo consapevoli di dover aiutare le persone ad avere cura del loro benessere partendo proprio dall’alimentazione. Vogliamo così dare il nostro contributo verso un cambiamento e verso una presa di coscienza collettiva e siamo convinti che il mercato e i consumatori ci seguiranno, ancora una volta”.
Tutto puntato su Kioene
Tutti gli investimenti del gruppo saranno quindi concentrati sul brand Kioene e sul suo sviluppo. Solo tre mesi fa l’ingresso del marchio nel settore delle alternative al formaggio con il lancio della prima spalmabile, arrivando così a produrre un centinaio di referenze – il cui comune denominatore, oltre a essere 100% vegetale, è la facilità di preparazione – apprezzato da 2,3 milioni di famiglie italiane.

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